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Giuseppe Perna, di
professione medico, esercita parallelamente l'attività di
compositore e musicista. In passato ha seguito gli studi
musicali classici e si è dedicato successivamente
all’approfondimento di quella che viene definita
“armonia modale”.
Egli
suona quasi esclusivamente improvvisando ed ha sviluppato
uno stile molto personale che riscuote ampi consensi da
parte del pubblico durante i concerti.
Le sue composizioni hanno carattere meditativo dal vago
sapore orientale per il frequente uso di modi quali il
Locrian, Phrygian, Aeolian, in assenza di una struttura
armonica e melodica ben definite; tecnicamente possiamo
parlare di uno stile modale cromatico.
Queste improvvisazioni, solo per il fatto di essere tali,
andrebbero incluse nel jazz. Se si pensa al jazz come
stereotipo culturale stilistico legato al be bop e similari,
allora potrebbero essere classificate nella musica classica
d’avanguardia. Tuttavia riteniamo che ciò interessi poco:
quello che conta è che la musica veicoli delle sensazioni.
Giuseppe Perna è fermamente convinto che suonare sui
modelli afro americani da parte di chi non possiede tale
cultura, sia solo imitazione.
La vera cultura di questo elegante e raffinato compositore
pugliese, è quella che risiede nel suo DNA, quindi in
quella mediterranea. Di fatto lui sostiene che le torri
saracene siano molto più vicine a noi rispetto alla Casa
Bianca…
Tutte le composizioni sono caratterizzate da assenza di
ritmo, carattere meditativo e dalla costruzione armonica
rigorosamente modale; troviamo anche presenze di elementi di
jazz d’avanguardia e linee melodiche orientaleggianti.
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